venerdì 12 novembre 2010

Volti e mani

Ho immaginato
e raccontato
ho scritto anche
e sognato
Forse dando per scontato
quel tocco leggero
capace di
trasformare in burro
Senza sovrapporre
ieri e oggi
strappando fogli
e respiri agli amici
Volti e mani
anime diverse
in posizioni a volte
scomposte
Immagini d'amore
si fanno ali per loro
e volano in alto
toccano le stelle
le spruzzano
tingendole d'azzurro
Che il mio ricordo
ti sia leggero
sempre...

giovedì 11 novembre 2010

Alberi

Intricati intrecci
di rami s'annodano
fin dove
la luce non arriva
Non permettono
alle dita
di penetrare oltre
il muschio buio
Si oppongono
come un muro
senza feritoie
a difesa del nulla
Scivola tutto piano
senza rumore
e si fa pianura
troppo lineare
e poco assolata
Come se
gli spazi aperti
fossero risposta
a inaspettate domande

mercoledì 10 novembre 2010

Limpido filo d'anima

Calda e molle
s'adagia la malinconia
silenziosi i suoi passi
s'attardano
verso orizzonti impossibili
E quando e dove
si potessero girare
i giorni vissuti
lo rifarei
Percorrerei di nuovo
ogni attimo
ogni gesto
ogni parola
anche non detta
Trattengo ciò che si può
di un sogno
che mi appartiene
e all'alba
apro di nuovo gli occhi
immergendomi nel flusso
Intatto il ricordo
viene via con me
senza nessuna crepa
che ne scalfisca
l'odore
nè quel sapore intenso
di bosco e di more

martedì 9 novembre 2010

Quello che cambia

Le cose
che non ci sono più
non ritornano mai
velocemente ingoiate
in un buco nero
che non riesci
a strappare
Afferri il buio
e cerchi un modo
magari una canzone
per non sentire il vuoto
Le assenze diventano
come pesi
che non riesci a portare
E non sempre
si trasformano
offrendo il loro lato
migliore
Spesso spariscono
e ne rimane solo
la sfocata eco
in un ricordo
che si fa lontano

Ti cerco

Ti cerco
nella pagina del libro
che sto leggendo
sul foglio di carta
dove scrivo
In uno sguardo
capace di vedere
oltre ogni cosa
Ti cerco
nel calore del tocco
nella gentilezza
di un gesto
in una voce che
pare venire da lontano
E cerco quei passi
che si fanno distanti
recupero il filo perduto
di una matassa
che si annoda
e un po' mi frena
Ti cerco
in un sorriso spezzato
in un gemito sussurrato
tra gli arbusti
che profumano intensi
e nel buio della notte
dove i fantasmi vagano
liberi

lunedì 8 novembre 2010

Malinconie habanere




Basta un aereo
che sorvola le nuvole
o una goccia di pioggia
che cade annoiata
e lenta s'arresta sul vetro
per andare via
a quando la tua mano
mi cercava e stringeva
nella penombra dell'alba
ai giorni del sorriso
dello sguardo limpido
Mi ascoltavi
o parlavi di te
in un altro mondo possibile
Un'immagine dopo l'altra
tornano visi e colori
suoni e profumi
di quelle vie
dove camminavamo
dove forse torneremo
Perchè per ogni timido
raggio di sole
che spunta nel grigiore
vorremmo essere là
quando nasceva il noi
ancora immersi
in quel diverso cielo
dove il Moijto
è un nettare zuccherino
di baci intensi
e la brezza leggera
asciuga ogni pensiero

domenica 7 novembre 2010

L'acchiappasogni



Sono tutti lì
appiccicati al soffitto
o sparsi nel mondo
Basta allungare
lo sguardo
verso l'alto
e li puoi vedere
toccare con le dita
Desideri inespressi
aneliti lontani
a volte ricordi
I sogni parlano
sottovoce
come carezze
portate dal vento
E se la mano
cerca di afferrarli
fuggono
con un gemito
Incatturabili
dall'occhio invadente
si adagiano comodi
dove non puoi
sentirli
E da lì fremono
per diventare vivi