Un lavoro basato sulle pressioni in questo caso non deve porsi un traguardo risolutivo. Si tratta piuttosto di avere molta pazienza e rimanere sempre in un atteggiamento di ascolto.
Un ricevente depresso è una specie di Kyo vivente, riesci a portare beneficio in un malessere e subito ne salta fuori un altro. Ci vuole un lavoro lungo e lento, a volte di anni, a volte anche noioso perchè i risultati tardano ad emergere e durano poco.
Però si può fare molto. Il ricevente riferisce spesso di sentirsi meglio e quando si fanno delle pause alle sedute è lui a chiedere di nuovo i trattamenti. In linea generale, si può tonificare e sostenere la persona. Ripeto, è un lavoro lungo e a volte può apparire noioso, soprattutto se l'operatore si aspetta risultati che poi non arrivano. E' necessario accostarsi a questo tipo di disarmonia sospendendo ogni giudizio, su sè stessi e sull'altro. Imparare perciò a godere dell'attimo e del trattamento, senza aspettarsi nulla.
Io ho riscontrato, in un paio di casi, diversi miglioramenti. Molto bene funzionano alcune combinazioni, come Siguan (Ic4 e F3 in contemporanea e incrociati) e anche i canali straordinari. Si riesce a raggiungere un certo grado di serenità, un maggior ordine nei pensieri e una minor ansia. Anche se il sostegno deve essere continuo, i risultati hanno una durata relativa.
L'operatore deve porre molta attenzione a non creare un rapporto di dipendenza però che in questi casi è piuttosto frequente e, ogni tanto, deve rimanere presente ma in un'altra veste, lasciando il ricevente e staccandolo dall'idea di aver bisogno di trattamenti. Ma rimanendo sempre pronto a riprenderli.
lunedì 16 febbraio 2009
giovedì 12 febbraio 2009
Tutti i pesci cadono in rete
La rete, sì, sì, proprio lei, ovvero Internet. Uno strumento che dovrebbe servire a mettere in comunicazione, a scambi di opinioni veloci e ad informare di più le persone. Perchè, come una volta erano alcune radio, è libera. O almeno dovrebbe esserlo.
In realtà la rete in Italia è davvero poco frequentata, ma anche quei pochi diventano troppi per l'uso che ne fanno. La rete è solo un modo per autocelebrarsi, per mettersi in mostra. Per parlarsi addosso anche. E quindi si perde lo scopo primario di scambio e condivisione.
Io pubblico qualcosa che in realtà nessuno leggerà veramente perchè troppo preso dalle cose, le sue cose, che deve scrivere.
Quando rimani disoccupato di tempo ne hai parecchio, riciclarsi è un'operazione lenta che richiede mesi. Quindi da ormai tre mesi navigo a più non posso. A volte anche per tutto il giorno. E tranne rare eccezioni, dove lo scambio è stato un piacevole momento di condivisione, ho visto e letto personaggi che altro interesse non hanno al di fuori di se stessi.
In compenso questi tre mesi mi stanno facendo recuperare il piacere delle passeggiate a piedi e delle buone letture.
Spiacente, ma per me non c'è sito al mondo che potrà mai sostituirsi ad un buon libro.
In realtà la rete in Italia è davvero poco frequentata, ma anche quei pochi diventano troppi per l'uso che ne fanno. La rete è solo un modo per autocelebrarsi, per mettersi in mostra. Per parlarsi addosso anche. E quindi si perde lo scopo primario di scambio e condivisione.
Io pubblico qualcosa che in realtà nessuno leggerà veramente perchè troppo preso dalle cose, le sue cose, che deve scrivere.
Quando rimani disoccupato di tempo ne hai parecchio, riciclarsi è un'operazione lenta che richiede mesi. Quindi da ormai tre mesi navigo a più non posso. A volte anche per tutto il giorno. E tranne rare eccezioni, dove lo scambio è stato un piacevole momento di condivisione, ho visto e letto personaggi che altro interesse non hanno al di fuori di se stessi.
In compenso questi tre mesi mi stanno facendo recuperare il piacere delle passeggiate a piedi e delle buone letture.
Spiacente, ma per me non c'è sito al mondo che potrà mai sostituirsi ad un buon libro.
martedì 10 febbraio 2009
Tanto rumore per nulla
Deve proprio far parte del dna della nostra società questo atteggiamento di fare tanto rumore per nulla. Il caso Eluana Englaro fa discutere ad alta voce il paese. Anche se Eluana è morta ieri. Ma in Italia le opinioni contano più dei fatti e i giornalisti devono pur continuare a lavorare.
Sul sito del Vaticano è possibile reperire informazioni circa un atteggiamento considerato più o meno "morale" rispetto alla vita e alla morte, rispetto al suicidio, all'eutanasia. Ma soprattutto rispetto all'accanimento terapeutico.
In parole povere, la Chiesa non condanna chi decide di sospendere cure forzate che diventano accanimento terapeutico e che possono ledere la dignità della persona, come nel caso di Eluana. Eppure il padre ha dovuto lottare per poter dare alla figlia una morte dignitosa. Si è preso cura di lei fino all'ultimo e l'ha accompagnata anche, con tutto l'amore di un genitore che perde una figlia per un tragico incidente. Un dolore che non ha parole di conforto e che raramente può essere compreso nella sua intensità.
E invece, nemmeno dopo il decesso della ragazza, si rispetta davvero la vita, con un silenzio che sarebbe auspicabile e che è stato espressamente richiesto dal padre di Eluana.
Sul sito del Vaticano è possibile reperire informazioni circa un atteggiamento considerato più o meno "morale" rispetto alla vita e alla morte, rispetto al suicidio, all'eutanasia. Ma soprattutto rispetto all'accanimento terapeutico.
In parole povere, la Chiesa non condanna chi decide di sospendere cure forzate che diventano accanimento terapeutico e che possono ledere la dignità della persona, come nel caso di Eluana. Eppure il padre ha dovuto lottare per poter dare alla figlia una morte dignitosa. Si è preso cura di lei fino all'ultimo e l'ha accompagnata anche, con tutto l'amore di un genitore che perde una figlia per un tragico incidente. Un dolore che non ha parole di conforto e che raramente può essere compreso nella sua intensità.
E invece, nemmeno dopo il decesso della ragazza, si rispetta davvero la vita, con un silenzio che sarebbe auspicabile e che è stato espressamente richiesto dal padre di Eluana.
lunedì 9 febbraio 2009
Senza confronto
Perchè giggionarsi nelle proprie capacità?
Al mondo ci sarà sempre qualcuno più bravo, più intelligente, più bello, più, insomma. Le mie piccole conquiste sono piccole appunto e non devo mai perdere di vista il contesto generale, la proporzione delle cose. Ma accade, talvolta accade. Quando non c'è confronto con gli altri, con il mondo. Quando mi chiudo in un minuscolo universo personale e lo prendo per altro da quello che è. Fermando anche l'evoluzione, la mia crescita spirituale.
Se siamo qui e tutti i giorni camminiamo verso un non dove, verso qualcosa che non sappiamo bene cosa sia, un motivo deve pure esserci. Ma quel qui non è fatto solo di me, ma ti tutto ciò che ruota intorno a questa terra e di cui spesso ci si dimentica. Io esisto perchè il mondo esiste, ma non il contrario perchè il mondo continuerà ad esistere anche dopo di me. Come già aveva fatto prima di me.
Quell'Io che diventa un Ego spropositato fino a farsi ridicolo. Quell'Io, tanto in vigore all'inizio degli anni Novanta, sarebbe bene riporlo in un cassetto, perchè ha davvero esagerato. Si è espanso fino all'impossibile, fino a farmi perdere di vista il percorso e me stesso anche. Quell'Io che era da recuperare, perchè ognuno di noi deve essere consapevole di se stesso per esserlo poi del mondo, adesso ha stancato. Perchè è sempre sopra le righe.
E' tempo di ritornare sul sentiero dove l'Io non è nulla senza il noi e voi e loro. Facciamo calare il sipario sull'Io diventato Ego. Ricominciamo a vivere e facciamolo nel mondo. In un mondo dove io, senza esso, nemmeno esisto.
Al mondo ci sarà sempre qualcuno più bravo, più intelligente, più bello, più, insomma. Le mie piccole conquiste sono piccole appunto e non devo mai perdere di vista il contesto generale, la proporzione delle cose. Ma accade, talvolta accade. Quando non c'è confronto con gli altri, con il mondo. Quando mi chiudo in un minuscolo universo personale e lo prendo per altro da quello che è. Fermando anche l'evoluzione, la mia crescita spirituale.
Se siamo qui e tutti i giorni camminiamo verso un non dove, verso qualcosa che non sappiamo bene cosa sia, un motivo deve pure esserci. Ma quel qui non è fatto solo di me, ma ti tutto ciò che ruota intorno a questa terra e di cui spesso ci si dimentica. Io esisto perchè il mondo esiste, ma non il contrario perchè il mondo continuerà ad esistere anche dopo di me. Come già aveva fatto prima di me.
Quell'Io che diventa un Ego spropositato fino a farsi ridicolo. Quell'Io, tanto in vigore all'inizio degli anni Novanta, sarebbe bene riporlo in un cassetto, perchè ha davvero esagerato. Si è espanso fino all'impossibile, fino a farmi perdere di vista il percorso e me stesso anche. Quell'Io che era da recuperare, perchè ognuno di noi deve essere consapevole di se stesso per esserlo poi del mondo, adesso ha stancato. Perchè è sempre sopra le righe.
E' tempo di ritornare sul sentiero dove l'Io non è nulla senza il noi e voi e loro. Facciamo calare il sipario sull'Io diventato Ego. Ricominciamo a vivere e facciamolo nel mondo. In un mondo dove io, senza esso, nemmeno esisto.
giovedì 5 febbraio 2009
Il chirurgo clandestino
Ho aggiunto alcune slide alla fine di ogni pagina del mio blog. Voglio che rimangano lì perchè narrano la storia di un chirurgo clandestino, Hamilton Naki. Una storia bellissima e vera che dimostra quanto la via del fare sia l'essere e quanto la sostanza delle cose conti più della forma. Il primo uomo al mondo che Barnard ha voluto nella sua equipe medica, nonostante fosse senza laurea, per il primo trapianto di cuore che lo ha portato alla ribalta. Barnard è arrivato al successo, mentre quest'uomo è rimasto nel silenzio più assoluto, ma ha fatto davvero molto. Ma doveva rimanere clandestino, perchè stiamo parlando del Sudafrica e di un uomo di colore, noto a tutti per le sue straordinarie capacità (era un autodidatta che ha iniziato come inserviente in ospedale dove ha imparato tutto e si è messo al servizio della Medicina e degli altri), ma purtroppo non riconosciuto pubblicamente. Un uomo pagato come giardiniere, andato in pensione con 250 dollari al mese, perchè di più nemmeno l'ospedale poteva fare. Vigevano le leggi dell'appartheid, un nero non poteva fare il medico, nè poteva essere pagato per le sue effettive mansioni. E' scomparso nel 2005 ma quello che ha fatto deve essere ricordato.
Una storia e un uomo da conoscere. E al quale dire grazie di cuore.
Una storia e un uomo da conoscere. E al quale dire grazie di cuore.
martedì 3 febbraio 2009
Ma perchè?
Ma perchè tutti sembrano aver ceduto alla cultura del voltagabbanesimo?
Oggi ti dico una cosa, domani è vero il contrario. In un'ottica di utilitarismo, naturalmente. Le persone esistono fino a che ci servono. Perchè la verità è ciò che di più lontano sta dalle persone?
Di cosa abbiamo paura? Del contatto, della relazione interpersonale, di qualcuno che possa conoscerci e magari criticarci anche? E con quella critica aiutarci ad andare avanti meglio?
Abbiamo timore del nuovo? Cosa ci spaventa davvero? Occhi che ci guardano in modo diretto. Preferiamo rimanere nel gruppo ristretto, in un luogo dove possiamo riconoscerci e sentirci riconosciuti anche. Dove possiamo smettere di crescere forse, di evolverci, per stare più tranquilli. Rilassati a riposare. Il nuovo diventa impegno, entusiasmo e voglia di scoprire anche. Troppo faticoso e richiede tempo.
Non abbiamo tempo, non c'è più tempo per nulla, nemmeno per vivere.
Forse, sarebbe il caso di meditarci sopra.
Perchè, se non abbiamo più tempo per vivere, allora che ci stiamo a fare qui?
Oggi ti dico una cosa, domani è vero il contrario. In un'ottica di utilitarismo, naturalmente. Le persone esistono fino a che ci servono. Perchè la verità è ciò che di più lontano sta dalle persone?
Di cosa abbiamo paura? Del contatto, della relazione interpersonale, di qualcuno che possa conoscerci e magari criticarci anche? E con quella critica aiutarci ad andare avanti meglio?
Abbiamo timore del nuovo? Cosa ci spaventa davvero? Occhi che ci guardano in modo diretto. Preferiamo rimanere nel gruppo ristretto, in un luogo dove possiamo riconoscerci e sentirci riconosciuti anche. Dove possiamo smettere di crescere forse, di evolverci, per stare più tranquilli. Rilassati a riposare. Il nuovo diventa impegno, entusiasmo e voglia di scoprire anche. Troppo faticoso e richiede tempo.
Non abbiamo tempo, non c'è più tempo per nulla, nemmeno per vivere.
Forse, sarebbe il caso di meditarci sopra.
Perchè, se non abbiamo più tempo per vivere, allora che ci stiamo a fare qui?
lunedì 2 febbraio 2009
Una piccola soddisfazione personale
Ricevente femmina, 32 anni affetta da ipertiroidismo. Fastidiosa tachicardia che permane nonostante la terapia medica tradizionale e nervosismo.
Dopo 4 trattamenti consecutivi e due di mantenimento, tutti i valori clinici sono rientrati, la tachicardia è sparita e la ricevente si sente energica e tranquilla. Vuoto di Yin di Fegato e Rene da tonificare.
Ho agito in particolare su Fegato, Cuore e Rene, anche secondo la teoria dei cinque movimenti (tonifica la madre per trattare il figlio: tonifichi Rene per il Fegato). Ho utilizzato la combinazione Siguan in un trattamento, i punti Mu di Fuoco (Cuore e Ministro Cuore) e un "Cuore a Cuore", ovvero il suo e mio Cuore in sintonia e con contatto.
Ho proseguito con i punti Yuan che ho trattato anche durante il mantenimento: R3, F3 e C7
nota personale: lo shiatsu porta ad una maggiore consapevolezza e all'autoguarigione.
Dopo 4 trattamenti consecutivi e due di mantenimento, tutti i valori clinici sono rientrati, la tachicardia è sparita e la ricevente si sente energica e tranquilla. Vuoto di Yin di Fegato e Rene da tonificare.
Ho agito in particolare su Fegato, Cuore e Rene, anche secondo la teoria dei cinque movimenti (tonifica la madre per trattare il figlio: tonifichi Rene per il Fegato). Ho utilizzato la combinazione Siguan in un trattamento, i punti Mu di Fuoco (Cuore e Ministro Cuore) e un "Cuore a Cuore", ovvero il suo e mio Cuore in sintonia e con contatto.
Ho proseguito con i punti Yuan che ho trattato anche durante il mantenimento: R3, F3 e C7
nota personale: lo shiatsu porta ad una maggiore consapevolezza e all'autoguarigione.
Iscriviti a:
Post (Atom)